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... POTERE AL POPOLO ...
POLITICA
16 luglio 2009
Fanculo ai paladini dell'Antisistema




Ancora Paolo Barnard, ancora sui c.d. paladini dell'antisistema.
Ecco una breve spiegazione: 
si tratta di  quel Movimento che voleva quell'Altro Mondo Possibile (dunque come contrasto al Sistema) ma che è anch'esso miserabilmente meschino, avido, Vip e cioè qualitativamente identico al Sistema che vorrebbe contrastare. Egli vede replicato all'interno del Movimento il maledetto meccanismo, identico a quello dei Vip massmediatici, dove i nostri Vip, quelli della "nuova Italia pulita, quella giusta", accolgono la delega a pensare, ad agire, a combattere di migliaia di persone che li adorano. Storditi dalla girandola delle manifestazioni, dai tripudi nelle serate con le nostre star, dall'indignazione che ci portiamo a casa dopo le nostre feste colorate e dopo la lettura dei libri scritti dai nuovi "moralizzatori", continuiamo a dimenticarci che il 99% degli italiani che votano e consumano ci ignorano totalmente, perché li abbiamo abbandonati alla comunicazione di chi invece ha lavorato 24 ore su 24 per 35 anni per parlargli, di chi si è mischiato fra di loro e li ha ipnotizzati, e cioè le destre neoliberali grandi promotrici dell'Esistenza Commerciale e della Cultura della Visibilità, quelle che ci hanno fottuti tutti, e loro sono i veri vincitori del mondo.
E' accaduto che noi, gli antagonisti, abbiamo riprodotto al nostro interno le medesime strutture del Sistema che volevamo contrastare. 
Anche fra noi dilaga oggi la struttura chiamata "Cultura della Visibilità", che è la cultura dei personaggi e che nel nostro caso è rigorosamente alternativa, certo, ma sempre identica all'equivalente struttura del Sistema massmediatico. E cioè la nefasta separazione fra pochi onnipresenti famosi, e tanti seguaci.
I nostri Personaggi e gli eventi che essi gestiscono (i Grillo, Travaglio, Guzzanti, Strada, Moretti ecc., con le loro marce, manifestazioni, spettacoli di piazza, film ecc.) producono singolarmente cose egregie, ma collettivamente fomentano quella struttura compiendo un danno devastante. Essi di fatto svuotano l'Io dei loro seguaci impedendogli di divenire singole entità autonome e potenti, rendendoli (rendendoci) un esercito di anime incapaci, dunque minando la Società Civile Organizzata e la speranza che essa rappresenta.
Tutti i sopraccitati Personaggi, dai comici ai preti ai giornalisti, hanno dato l'avvio in Italia a una forsennata industria della denuncia e dell'indignazione, ovvero la febbre della denuncia dei misfatti politici a mezzo stampa o editoria, con tanto di pubblici inquisitori che ne sfornano a ritmo incessante. Eppure, che la politica italiana fosse ladra e corrotta, milioni di italiani lo sapevano benissimo già prima che molti di questi industriali dell'indignazione nascessero, e assai poco è cambiato. Allora, a che serve procedere compulsivamente ad aggiungere denuncia a denuncia e indignazione a indignazione? In realtà questo modo di agire serve a giustificare (oltre agli incassi degli autori) l'auto assoluzione di masse enormi di italiani, noi italiani come sempre entusiasti di incolpare qualcun altro, e mai noi stessi e la nostra becera inerzia, per ciò che accade. Ed  è proprio questa auto assoluzione che ci annulla ulteriormente, poiché ci impedisce di imbatterci nell'unica verità in grado di farci agire, e cioè che alla fine della strada la responsabilità ultima per tutto quello che accade di sporco e corrotto in questo Paese è nostra.
La vera Casta in Italia sono i milioni di bravi cittadini che evadono più di 270 miliardi di euro all'anno, quelli che fanno politica una volta ogni cinque anni, quelli che ogni cinque anni consegnano masse di potere a pochi rappresentanti e poi si occupano solo dei fatti propri. Ma anche quelli che, e parlo ora delle adoranti folle del V-day, si sentono belle anime in lotta per Un Mondo Migliore perché si riversano nelle piazze ad applaudire l'istrione egomaniacale di turno, ma che chissà perché non compaiono mai nei luoghi del grigio vivere quotidiano a fare il lavoro noioso, paziente, un po' opaco dell'impegno civico, del controllo sui poteri, della partecipazione continua, del reclamo incessante di standard morali e democratici, e della creazione di consenso fra la vera Casta. E invece a braccetto con l'industria della denuncia e dell'indignazione ci auto assolviamo e ci ri-annulliamo.  
Non dovevamo permettere la nascita di Star alternative perennemente citate,ospitate in tv, inseguite nelle piazze fin al delirio da stadio, e detentori del "cosa si deve fare", se non addirittura dell'organizzazione nostro futuro. Semmai esse dovevano invece fungere da semplici individui che si mettevano a nostra disposizione unicamente come fonti. Semplici fonti, da consultare ovvero pagine fra le tante di una enciclopedia che può esserci utile ma il cui ruolo doveva rimanere più modesto. A scintillare non dovevano essere i Grillo e i Travaglio, doveva essere ogni singola persona comune, per sé, in sé. Tutto ciò, in un rapporto sempre e solo orizzontale. (
fonte)

Ecco invece due articoli recenti, che manifestano lo stesso sprezzo per i paladini dell'antisistema, i vari Travaglio, Grillo, Di Pietro i quali ci annebbiano con le loro inutil proteste, tacendo, volontariamente sui veri problemi della povera gente ed i veri padroni del mondo: i grandi capi della destra neoliberale capitalista.

E’ straziante contemplare il sorriso di Marco Travaglio che mostra la copertina del suo inutile libro numero settecento contro le insignificanti malefatte del Cavaliere, mentre altri divorano col morso dello squalo Mako il rimanente 1% del potere e della democrazia che ancora gli sfuggiva in Italia. Marco Travaglio è veramente un idiota. Mi sembra quel tizio che vidi anni fa all’entrata del McDonald’s Drive Thru di Holliwood con un cartello "il tofu è meglio”, cioè un povero fesso che non aveva neppure iniziato a capire quali fossero gli strumenti per contrastare la mostruosa macchina planetaria dell’hamburger. L’unica differenza è che Travaglio ci fa un pacco di soldi, mentre l’Italia lo prende nel deretano. Cioè: Travaglio è un idiota a metà, l’altra metà è peggio. Antonio Di Pietro è un idiota. Pubblica sull’Herald Tribune il suo “Democracy is in Danger in Italy”. Immaginate: è come se il Pertini anti fascista avesse mandato una lettera al Ministero della Cultura Popolare (Min.cul.pop.) del ventennio intitolata “La Democrazia è in Pericolo in Italia”. La stessa cosa. L’ex Mani Pulite manda il suo appello per la democrazia a una testata che fa capo alla quinta colonna del Capitalismo a Tutto Gas che ci sta annientando la vita democratica e che la sta annientando nel mondo intero. Unica differenza è che Di Pietro se ne fotte della nostra partecipazione democratica, cerca voti. Anche Di Pietro è un idiota a metà, l'altra metà...
Chi invece è idiota del tutto, sono gli italiani ‘contro’ che si rifanno al sopraccitato drappello, fra cui molti di voi. Dopo aver visto Grillo annientato 10 a 1 dall’insulso castrone chiamato PD (300.000 firme per Grillo che aveva decretato la “fine della politica”, contro 3.500.000 per Veltroni pochi giorni dopo); dopo aver visto Berlusconi sbaragliare chiunque nonostante 15 anni di inutili invettive confezionate in ogni forma e salsa dai sopraccitati semi-idioti, fino al tripudio odierno; dopo aver letto quest’anno che il Procuratore generale presso la Corte dei Conti, Furio Pasqualucci, nella sua requisitoria sul Rendiconto generale dello Stato ha descritto un’Italia devastata a livello record da corruzione ed evasione fiscale, nonstante 15 anni di inutili invettive confezionate in ogni forma e salsa dai sopraccitati semi-idioti; dopo aver visto i nostri Diritti, conquistati con 250 anni di lotte dal basso, venir sbriciolati in pochi anni dai veri nemici della democrazia – e della nostra vita!, che rispondono al nome di Trans Atlantic Business Dialogue (Tabd), Liberalization of Trade in Services (Lotis), negoziati Gats (General Agreement on Trade in Services), Comitato 133 della Commissione Europea, Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), banche d’investimento (Goldman Sachs et al.), Tesoro USA, BCE, BusinessEurope, hedge funds, dogma del Libero Mercato et al.; dopo l'evidenza schiacciante che indica nell'inciviltà di milioni di italiani la causa primaria della mafiosità e del prolasso civico di questo Paese; dopo tutto questo, dicevo, ancora centinaia di migliaia di belle anime ‘contro’ compreranno 'Papi' e il prossimo 'La Casta della Casta nella Casta', affolleranno un altro V-day, e si contorceranno per l’angosciante pericolo del Lodo Alfano, sì certo.
Cioè ingurgiteranno e somministreranno per l'ennesima volta la stessa medicina fallita prescritta da falliti in malafede per fallire ancora, per lasciare l'Italia sempre più a pezzi. E di nuovo si rifiuteranno di capire cosa veramente sta distruggendo la vita democratica. Eppure l'evidenza è davanti ai nostri occhi: chiedete ai cassintegrati italiani del 2009 cosa li minaccia di più - Berlusconi e Alfano o la crisi finanziaria e il crollo dell'economia mondiale per gentile concessione di AIG, Goldman Sachs, e Larry Summers e Bob Rubin, nonché della classe degli investitori internazionali che decide le sorti di qualsiasi economia con qualche telefonata? Chiedete: cosa ha spento quella (spesso eroica) partecipazione dei cittadini alla 'polis' che ci regalò l'uscita dalle barbarie dei secoli scorsi - il Biscione o la pianificazione dell'Esistanza Commerciale planetaria fatta da gente come Walter Lippmann e Edward Bernays trent'anni prima negli USA, e che ci ha storditi e ci stordirà per secoli con o senza Berlusconi?
Una volta per tutte. Io me la prendo con i ‘paladini’ dell’Antisistema italiano, e soprattutto con le masse che li seguono, per motivi di drammatica gravità, per motivi assolutamente centrali alla vita di ogni italiano decente, e non, ripeto, non per vena polemica, per invidia, per rancorosità e frustrazione. Di seguito le ragioni. Ma ancora una nota, e di nuovo una volta per tutte: se io avessi voluto essere famoso, avere cioè il successo dei sopraccitati ‘paladini’, sarei semplicemente rimasto aggrappato al loro carrozzone quando su di esso io ero ben saldo. Ma la mia mente è libera, e nell’istante in cui mi sono accorto dove quel carrozzone trionfante e colmo di fama ci stava portando, l’ho abbandonato e l’ho criticato, metaforicamente sparando alla tempia del mio futuro di ‘personaggio pubblico’. Capito? Ora la parte importante.
Ogni democrazia del mondo, senza contare i Paesi poveri, è da 35 anni sotto una minaccia immane, che risponde ai seguenti nomi: Neoliberismo - Libero Mercato – Esistenza Commerciale – Cultura della Visibilità – Atomizzazione dell’individuo civico – Dittatura della classe degli investitori internazionali – Distruzione dell’Ambiente. La vita di ciascuno di noi - come lavoratori, come genitori, come figli, come comunità - è stata triturata negli ultimi 35 anni da queste forze sovranazionali, organizzatesi con una potenza di fuoco spaventosa. Siamo di fronte alla versione moderna e cosmeticamente adattata degli assolutismi devastanti dei secoli che ci hanno preceduto. Come sempre nella Storia l’unica speranza, l’unica!, esistente per ostacolare quella macchina mostruosa sono le Società Civili Organizzate. Cioè le persone comuni.
In Italia esisteva una Società Civile Organizzata. Essa era la nostra unica e sicuramente ultima speranza di salvare il Paese dalle sopraccitate entità e dalla devastazione sociale che ci hanno portato, e di cui Berlusconi è solo un peduncolo attivo. Essa avrebbe potuto studiare il nemico, capirne le origini lontane, la potenza di fuoco e attivarsi con metodo per neutralizzarne i colpi.
Ma l’Italia è stata invasa da un nugolo di personaggi cinici e scaltri, egomaniacali e assetati di fama, cioè i ‘paladini dell’Antisistema’ Travaglio-Grillo-Di Pietro e soci, che sono riusciti nell’impresa di convincere la nostra Società Civile Organizzata ad occuparsi con energia maniacale di aspetti marginali, insulsi e isterici della vita pubblica italiana. Oggi centinaia di migliaia di italiani potenzialmente utili a salvarci la vita, sono perduti come zombies ipnotizzati che rantolano dietro a vicende assurde o minori e che con il dramma del XX e XXI secolo non hanno nulla o pochissimo a che fare. Costoro sono degli idioti che hanno scelto di gettare a mare le ultime miserrime speranze di salvare l’Italia per occuparsi di ciò che altri idioti in malafede gli hanno ficcato nel cranio per loro esclusivo cinico vantaggio. Questa è una tragedia, che pagheremo tutti per decenni, e i nostri discendenti per secoli. Grillo, Travaglio, Lorenzo Fazio, Sabina Guzzanti, Piero Ricca, Antonio Di Pietro e i loro complici sono direttamente responsabili della morte dell’ultima speranza di salvarci da ciò che sta inghiottendo la mia vita, la tua e quella dei nostri figli. Chiaro ora?
(fonte)

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