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... POTERE AL POPOLO ...
POLITICA
15 novembre 2008
G20 cazzoni!!!

  

Oggi si è tenuto a Washington il vertice straordinario tra i leader dei 20 paesi economicamente e politicamente più influenti del pianeta.
La solita baggianata per trovare il modo di salvarsi il culo da una crisi da essi stessi creata.

Per maggiori informazioni sul G20, il suo funzionamento e le questioni affrontate in questo summit straordinario rimando a questo esauriente post.

Ora un pò di informazione "istituzionale" sull'esito della riunione. Posto l'articolo di repubblica.it.(sempre che sia una fonte ancora attendibile. Leggete infatti la recente gaffe del sito di informazione più cliccato d' Italia).


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SOCIETA'
17 luglio 2008
Banca del Tempo


Cos'è la Banca del Tempo?
Riassumo qui un articolo presente in www.utopie.it

La banca del Tempo è un sistema in cui le persone scambiano reciprocamente attività, servizi e saperi. Chi aderisce, specifica quali servizi intende svolgere ed accende un proprio conto corrente, come in una banca, dove però, al posto degli euro, si depositano ore. Chi ha offerto un servizio acquisirà un credito di ore e sarà in grado di spenderle ricevendo altri servizi. Nella Banca del Tempo però non è necessario restituire un servizio esattamente a colui che l'ha fornito: è un sistema aperto. Chi scambia compie un gesto molto importante: libera il tempo. Lo libera da ogni equazione economica: nella Banca del Tempo un'ora vale sempre un'ora, a prescindere dal servizio scambiato. Nessuno quando scambia perde del tempo.

Chi partecipa alla Banca del Tempo lo fa per molteplici ragioni. Fra queste: avere un miglior rapporto con un bene che tutti possediamo e che spesso gestiamo male: il tempo; si scambia per socializzare e conoscersi; allargare la propria rete amicale e di parentela; confrontarsi con realtà a noi non-affini senza pregiudizi, perché la varietà e le differenze, siano esse etniche, culturali o generazionali, sono una grande ricchezza di questo mondo; realizzare concretamente uno spazio in cui è garantita reale parità fra tutti i soggetti. Il valore della prestazione in tempo non tiene conto, quasi provocatoriamente, delle differenze economiche che nella società esistono fra persone e fra professionalità diverse; mette sullo stesso piano la casalinga che fa la torta e il musicista che insegna a suonare il sax.

Il termine "Banca del Tempo" viene inventato a Parma agli inizi degli anni ’90, ma sarà la sperimentazione effettuata da un gruppo di donne di Santarcangelo di Romagna a far conoscere a livello nazionale ed internazionale il progetto. Nel 1995, attraverso una serie di incontri divulgativi, l’idea di scambio di tempo incontra il favore di numerosi gruppi (associazioni costituite e gruppi informali) che nel breve periodo danno vita a Banche del Tempo. Partecipando alla Banca del Tempo si ottengono prestazioni che permettono di soddisfare piccoli bisogni immediati, ma il risultato più ampio e duraturo consiste nella ricostruzione di reti sociali e solidali sul territorio.

Nella Banca del Tempo si parla di reciprocità indiretta, ogni scambio accende debiti e crediti in tempo nei confronti della Banca, non del singolo interessato. Ciò significa che se Maria tiene il bambino di Anna per 2 ore, il credito registrato nel conto corrente di chi ha offerto la prestazione non dovrà necessariamente essere "speso" nei confronti della stessa persona, ma nei confronti di qualsiasi aderente. Allo stesso modo si potrà rientrare dal debito offrendo prestazioni ad altri associati.
Si supera la logica del baratto (possibile fra due persone) ampliando le possibilità di scambio. Nel nostro esempio: Maria tiene il bambino di Anna per due ore e il suo credito può riscuoterlo chiedendo a Giovanni di collocare delle mensole in cucina, mentre Anna può il tempo ottenuto accompagnando Giacomo che non possiede l’auto; il tempo è l’unità di misura: il valore della prestazione è determinata dal tempo impiegato nello scambio; quindi l’ora di baby sitting della casalinga equivale all’ora di ripetizione di matematica data dal ragioniere, l’ora impegnata dal pensionato per aggiustare una presa rotta ha lo stesso valore di quella del giornalista che ha accompagnato qualcuno in auto.
Tutti gli aderenti sono uguali tra loro. Un’ora è sempre un’ora indipendentemente dall’età, dalla scolarità, dal ceto sociale di chi l’ha scambiata ed indipendentemente dal tipo di prestazione offerta/domandata; il territorio di riferimento della Banca del Tempo è limitato: un quartiere in una grande città, un piccolo comune, una scuola, un circolo ricreativo. La piccola dimensione facilità la socialità ed elimina le difficoltà di spostamento tipica dei territori vasti.

Chi si iscrive alla Banca del Tempo definisce  le prestazioni che intende offrire, indicando anche quelle di cui pensa di avere bisogno. La lista è indicativa, ma rappresenta un punto di partenza per dar vita a richieste ed offerte. Ad ogni iscritto viene intestato un conto corrente in tempo nel quale verranno registrate le ore addebitate ed accreditate, con l’impegno di movimentare il conto sia in un senso che nell’altro. Principali strumenti operativi sono: il libretto degli assegni, la lista delle offerte e delle richieste, il regolamento interno definito ed aggiornato dall’assemblea degli associati, la lista dei partecipanti con i riferimenti per chiamare direttamente (in alcune BdT tale lista rimane depositata presso lo sportello e gli scambi sono da questo mediati, ogni gruppo decide come organizzarsi). La richiesta della prestazione potrà essere quindi effettuata direttamente all’offerente o allo sportello. Non vi è obbligo a soddisfare la prestazione ( se in quelle ore o in quel giorno non è possibile, è possibile rifiutare lo scambio). Chi riceve la prestazione emette un assegno in tempo (se Luca ha conversato in inglese per due ore con Susan, emetterà a suo favore un assegno di due ore) che verrà recapitato presso la segreteria della BdT da chi l’ha ricevuto. L’assegno permette la contabilizzazione dello scambio, a chi ha effettuato la prestazione verrà accreditato il tempo, viceversa per chi ne ha usufruito. Il credito, o il debito, potrà essere speso o restituito scambiando con altri membri del gruppo, perché matura nei confronti della Banca del Tempo e non del singolo aderente. Unico impegno è quello di tendere al pareggio: non sono positive né le posizioni troppo a credito né quelle troppo a debito, indicano che non vi è scambio.

Le prestazioni scambiate dipendono dalle abilità, dalle disponibilità e dalla fantasia degli aderenti. A differenza di quanto avviene sul mercato,ove le offerte si selezionano in base alle richieste di mercato ed in assenza (o limitata richiesta) di "consumatori" non trovano una risposta economica, nella Banca delTempo quello che interessa è la relazione con gli altri, pertanto anche se non si era previsto, ad esempio, "l’aiuto per imbottigliare il vino", ecco che a richiesta qualcuno disponibile è possibile trovarlo. Alcune Banche del Tempo hanno introdotto il prestito di beni (ad esempio, tra i più gettonati: vaporella, sega elettrica per tagliarela legna, trapano elettrico), altre lo scambio di beni. La BdT serve a soddisfare qualche piccolo bisogno immediato, che spesso il mercato stesso non è in grado di soddisfare (dove è possibile trovare qualcuno che mi aiuti ad imbottigliare i 100 litri di vino per uso familiare, chiacchierando amabilmente?). Le Banche del Tempo non sono "agenzietuttofare", anche se la prima azione visibile è quella della ricerca di soluzione a qualche piccola necessità contingente.

Quello che si è visto è che le Banche del Tempo sono una innovazione sociale perché:

  • danno vita a reti di socialità agendo come "antidoto contro la solitudine".
  • permettono di allargare l’aiuto di vicinato oltre la stretta cerchia parentale.
  •  favoriscono l’inserimento sociale di persone senza rete si supporto familiare (ad esempio nuove famiglie trasferitesi da altri comuni).
  • favoriscono l’interculturalità.
  • favoriscono i rapporti tra generazioni (ormai giovani e meno giovani si trovano a frequentare ambienti diversi) - favoriscono la crescita dell’autostima individuale (permettendo il riconoscimento in sé allo stesso tempo di bisogni e capacità di soluzione di quelli altrui).
  • permettono di soddisfare bisogni altrimenti non reperibili sul mercato.
  • permettono di usufruire di prestazioni altrimenti non acquisibili per motivazioni economiche o per rigidità organizzative (esempio: una giovane coppia può andare al cinema lasciando i bambini a qualche amico della BdT o può essere possibile essereaiutati ad apprendere i principali segreti del computer senza essere vincolati dai rigidiorari dei corsi tradizionali ed in un ambiente amichevole).
  • agiscono, più complessivamente sulla qualità della vita.

Nella BdT si sono ripristinate modalità di buon vicinato perse nella moderna quotidianità. La Banca è solo un meccanismo che permette di avere regole chiare per sperimentare nuove socialità. Gli stessi termini bancari (conto corrente,assegno, estratto conto) sono da prendersi in maniera ironica perché utilizzando il tempo come misuratore del valore delle prestazioni di fatto si intende valorizzare le capacità intrinseche a ciascuno, indipendentemente dal proprio status sociale, anagrafico,culturale, etc. La Banca del Tempo è un luogo nel quale si sviluppa la fiducia nei confronti del prossimo, perché attraverso la conoscenza degli altri aderenti (nelle riunioni periodiche, nei progetti comuni, negli scambi, nelle attività conviviali,..) si superano le diffidenze nei confronti di chi non si conosce e si dà vita a nuove amicizie.
La grande forza delle Banche del Tempo è che ciascuno può essere aiutato a soddisfare un proprio bisogno e contemporaneamente contribuire a risolvere quelli altrui, costruendo al contempo una più allargata rete di relazioni amicali e mutuo aiuto.

POLITICA
16 luglio 2008
nucleare vs energie alternative

 

Al tappone Berlusconi, la Marcegaglia (presidente di Confindustria) e Scajola (ministro dello sviluppo) affermano che il futuro economico e industriale dell’Italia sono legati all’energia nucleare e che questa soddisferà il fabbisogno energetico italiano garantendo benefici per l'ambiente.
Deliri, vecchie ideologie o serie ipotesi future? Analizzando un po’ la situazione sembra che i nostri governanti abbiano idee abbastanza strampalate e preoccupanti....

In Italia si riparla di nucleare e mi vengono i brividi.
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permalink | inviato da rizzocitizen il 16/7/2008 alle 20:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
POLITICA
7 luglio 2008
Asso pigliatutto



 ...oggi ci occupiamo della chiesa e del suo incredibile impero economico, creato e mantenuto grazie a rapporti privilegiati con lo Stato ed alimentato dai suoi referenti politici impiantati in parlamento da più di mezzo secolo.
Uno dei “simpatici” meccanismi che permette alla chiesa cattolica di avere introiti abnormi ed ingiustficati è l'otto per mille.
Vediamo perché......

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" E' assai sorprendente che le ricchezze di uomini di chiesa si siano originate dai prinicpi di povertà."
( Montesquieu)

"E' la chiesa che ha abbandonato l'umanità o è l'umanità che ha abbandonato la chiesa?"
(Thomas Stearn Eliot)

POLITICA
22 giugno 2008
Compagno Tremonti??
   

....è' indubbio però che il provvedimento riesce a raggiungere comunicativamente tutte le fasce dell'elettorato: attraverso un nuovo strumento fiscale, Giulio Tremonti “toglie ai ricchi” (che accrescono i loro profitti nell’attuale congiuntura) per far respirare “i poveri” (costretti a fronteggiare caro-petrolio e caro-prezzi). La mossa di comunicazione sembra essere vincente, soprattutto verso quell’elettorato anestetizzato e “rimbecillito” dal sistema mediatico veltrusconiano. Il ministro dell’Economia, pertanto, si appropria di un’icona presente nell’apparato simbolico degli avversari( Robin Hood è da sempre un simbolo progressista)....

Come funziona la tanto sbandierata Robin Tax? Tremonti riuscirà a restituire un pò di credibilità a questo governo ormai zimbello di mezza europa?
Leggi tutto il mio articolo "Compagno Tremonti" su Byteliberi.com.

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permalink | inviato da rizzocitizen il 22/6/2008 alle 12:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
POLITICA
15 giugno 2008
La sporca dittatura del PIL

 

.....la decrescita pretende la ristrutturazione degli edifici in funzione del loro rendimento energetico, creando in questo modo posti di lavoro e risparmi dei consumi. La decrescita persegue il miglioramento della rete di distribuzione dell’energia, un miglioramento in grado di creare occupazione e taglio degli sprechi energetici. La decrescita privilegia i prodotti locali in un’ottica di ridotta movimentazione delle merci, risparmio economico e miglioramento della qualità degli stessi...La decrescita si oppone alla società globalizzata dove persone sempre più povere sono costrette ad acquistare merci sempre più povere (il cui costo è determinato in larga parte dal loro trasporto inquinante per migliaia di km) e propone una società a misura d’uomo dove sia possibile riscoprire il senso della comunità, ricostruire rapporti conviviali.....

Leggi tutto il mio articolo "un nuovo modello di sviluppo" su byteliberi.


Decrescita non è impoverimento. Decrescita è migliore qualità della vita.

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