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l'anomalia italiana

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"il ritorno del principe" non è il solito libro di denuncia. Alla Travaglio e Gomez per intenderci.
Non è uno di quei saggi farciti di date e fatti inconfutabili. Di quelli che fanno diventare rossi dalla rabbia e dall' indignazione.
Il libro di Scarpinato lascia segni più profondi. L'autore, avventurandosi in un'analisi storica e filosofica della personalità italiota, snocciola il suo pensiero pietrificante che lascia il lettore in un triste e desolato sconforto. E' la storia del potere in Italia e di un popolo geneticamente "schiavo".
Un libro masochista. Una sorta di punizione "patriotttica"!!!!

Posto alcuni frammenti del libro:

"Ho utilizzato l'espressione - principe- alludendo al titolo del libro di Niccolò Macchiavelli, da sempre considerato una sorta di bibbia degli uomini di potere italiani: un manuale pratico-teorico sulla costruzione di potere. Per il suo libro Machiavelli si ispirò al duca Cesare Borgia. [..] I Borgia erano privi di qualsiasi scrupolo e senso morale [..] Il fatto che Machiavelli apprezzi le gesta di Borgia e lo assuma a modello di comportamento[..] dimostra la normalità della pratica dell'omicidio e dell'astuzia  sleale nella lotta politica.
La mostruosità di questa normalità italiana, mai colta in Italia, perchè normale in un paese che da secoli continua a tributare ammirazione ai furbi e ai violenti, è stata invece percepita in altri paesi di antiche tradizioni democratiche e civili nei quali si ritiene che la contesa politica deve rispettare, pur nello scontro violento e armato, regole di lealtà e onore. Adam Smith, per esempio, [..,] rimase agghiacciato dall'ammirazione tributata da Machiavelli a Borgia per il massacro dei suoi rivali a tradimento. [..]
Anche in quei paesi sono esistiti ed esistono personaggi come i Borgia. Il punto è che costoro sono stati superati dall'evoluzione storica e civile, sicchè oggi non godono di alcun consenso e sono costretti ad operare nell'ombra. E' dal tardo cinquecento che l'Italia fatica a entrare nel circolo dell'europa più civile. Al di la delle apparenze, esiste una straordinaria conmtinuità sottotraccia dell'immaturità democratica di tanta parte del nostro popolo e della sordità delle sue classi dirigenti ai principi più elementari dello Stato moderno."

Pubblicato il 11/9/2008 alle 23.13 nella rubrica GIUSTIZIA.

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